Peter Hujar’s Day, scritto e diretto da Ira Sachs (Passages, I toni dell’amore – Love Is Strange, Little Men) con Ben Whishaw (Skyfall, Paddington, Passages) e Rebecca Hall (Vicky Cristina Barcelona), sarà in streaming in esclusiva su MUBI dal 22 maggio. Con il suo nono lungometraggio, Sachs offre un intimo ritratto di uno dei più iconici e originali fotografi del XX secolo.
La sinossi
Peter Hujar è stato uno dei fotografi più vitali e senza compromessi della sua generazione. Nel 1974, si siede con l’amica scrittrice Linda Rosenkrantz per descriverle la propria giornata, nell’ambito di una serie di interviste programmate da Rosenkrantz con vari artisti. Ira Sachs attinge alla registrazione di quella conversazione, trasformando un singolo pomeriggio nel ritratto di un artista, di un’amicizia e della scena downtown che ha plasmato entrambi.

Ambientato interamente nell’appartamento di Linda a Manhattan, il film ricrea con immaginazione il loro intimo scambio mentre Hujar rievoca le precedenti 24 ore nei minimi dettagli: un incontro con Allen Ginsberg, una telefonata di Susan Sontag, le trattative tra arte, denaro e sopravvivenza nella New York degli anni ’70. Quello che inizia come il ritratto di un singolo giorno si trasforma inaspettatamente in una riflessione “joyceana” sulla vita di un artista e sullo scorrere del tempo.
Ira Sachs e Peter Hujar
Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival 2025 e in seguito al Festival di Berlino nella sezione Panorama. Peter Hujar’s Day è tratto dall’omonimo libro, che riporta la trascrizione, recentemente riscoperta, di una conversazione registrata nel 1974 tra l’autrice Linda Rosenkrantz e il suo caro amico, il fotografo Peter Hujar (1934–1987).
Ira Sachs si è accostato all’opera di Rosenkrantz mosso da una profonda ammirazione per Peter Hujar, artista queer d’avanguardia celebre per i suoi scatti in bianco e nero e per la predilezione verso soggetti intimi: dai legami stretti con amici e amanti fino a paesaggi, nudi e animali. Figura cardine della scena undergorund del Lower East Side di New York tra gli anni ’70 e ’80, Hujar si è sempre distinto per il suo rigore artistico e la sua indipendenza.

Arrivato a New York nel 1988, Sachs riflette su quella generazione definendola coraggiosa e profondamente impegnata. “Producevano opere di estrema onestà e, proprio in quell’onestà, diventavano radicali“, osserva il regista. Pur non essendo inizialmente alla ricerca di un soggetto cinematografico, Sachs lo ha trovato tra le pagine di Peter Hujar’s Day: “Arrivato all’ultima pagina, ho capito che volevo trarre un film da quel materiale“.
Il trailer
Il team dietro al film e la nuova opera del regista
Girato con la materica pellicola 16mm Kodak, il film è prodotto da Jordan Drake, Jonah Disend e Fred Burle. La suggestiva ricostruzione della New York “downtown” degli anni ’70 è stata vividamente realizzata dallo scenografo Stephen Phelps (Anora).

Questa uscita precede l’attesissima anteprima mondiale della decima opera di Ira Sachs, The Man I Love, con protagonista Rami Malek, che sarà presentato in Concorso al Festival di Cannes 2026 alla fine di questo mese.