Report Rai 3 torna domenica 17 maggio 2026 con una puntata dedicata a politica, propaganda digitale e sicurezza informatica. La trasmissione guidata da Sigfrido Ranucci andrà in onda alle 20:30 su Rai 3 e in streaming su RaiPlay, proponendo tre inchieste che toccano istituzioni, partiti e sistema giudiziario italiano.
Report Rai 3 apre con l’inchiesta sui figli di Ignazio La Russa

Il servizio principale della serata, intitolato In nome del padre, analizza il ruolo pubblico della famiglia di Ignazio La Russa. L’inchiesta firmata da Giorgio Mottola e Greta Orsi ricostruisce i percorsi professionali e politici dei tre figli del Presidente del Senato, concentrandosi sui rapporti tra incarichi istituzionali, visibilità mediatica e reti di influenza.
La puntata affronta anche il caso giudiziario che coinvolge Leonardo Apache La Russa, tema già ampiamente discusso nel dibattito pubblico italiano. Il programma prova inoltre a chiarire il ruolo di Geronimo La Russa all’interno dell’ACI e il percorso politico di Lorenzo Kocis.
La televisione italiana continua a investire sull’approfondimento e sull’attualità, una strategia evidente anche nel rilancio dei grandi eventi mediatici raccontati in Disney Upfront 2026.
Le pagine social della destra e il network digitale sotto osservazione
La seconda inchiesta, intitolata Il braccio destro, si concentra sul sistema di comunicazione parallela che ruota attorno a Fratelli d’Italia. Report indaga alcune pagine social considerate vicine alla destra italiana pur senza legami ufficiali con il partito.
Al centro del servizio ci sono la piattaforma Esperia e la pagina social Siete dei poveri comunisti. L’inchiesta affronta anche il tema del merchandising politico online e il coinvolgimento di figure legate all’estrema destra italiana, tra cui l’ex militante di Forza Nuova Martin Avaro.
Il rapporto tra televisione, piattaforme digitali e narrazione pubblica è diventato sempre più centrale anche per l’intrattenimento. Non a caso produzioni recenti come LOL Halloween Special puntano su strategie social parallele per amplificare il coinvolgimento del pubblico.
Il caso sicurezza informatica nei tribunali italiani
L’ultima parte della trasmissione entra nel tema della cybersicurezza giudiziaria con il servizio Giustizia cieca. Report sostiene che il software CM, installato su oltre 40mila postazioni del Ministero della Giustizia, permetterebbe controlli remoti sui computer di magistrati e procuratori.
Il programma cita documenti e testimonianze che riaprono il dibattito sulle vulnerabilità dei sistemi pubblici italiani. Il tema della sicurezza digitale è oggi centrale anche a livello europeo, come indicato dall’agenda europea sulla cybersecurity, che punta a rafforzare la protezione delle infrastrutture critiche.
La nuova puntata di Report conferma il ruolo della trasmissione nel panorama televisivo italiano: non solo informazione, ma anche costruzione del dibattito pubblico. Resta da capire quali saranno le reazioni politiche e istituzionali alle inchieste mandate in onda questa sera.