Suspiria – dopo 40anni il remake.

L’amore e odio cinematografico chiamato remake colpisce sempre, prima o poi. A distanza di quarant’anni dalla sua uscita, anche Suspiria, il capolavoro di Dario Argento, subisce la rivisitazione.

Il film di Argento è un vero e proprio classico del cinema horror, forse quello dove il Maestro ha raggiunto la sua piena maturità stilistica, visivamente accattivante e ipnotico. Per celebrare questa importante ricorrenza, da tempo c’era nell’aria la volontà di produrre un remake e ora, a quanto pare, s’è trovato il regista adatto. Si tratta di Luca Guadagnino, palermitano quarantenne, reduce dalla 72ma Mostra del Cinema di Venezia dove ha presentato in concorso la sua ultima fatica, A Bigger Splash, un lungometraggio interamente girato a Pantelleria. Per la nuova versione di Suspiria il regista riunirà proprio il cast del suo ultimo film, composto dalle stelle nascenti Dakota Johnson e Matthias Schoenaerts e da due mostri sacri del cinema internazionale, Tilda Swinton e Ralph Fiennes, sarà caratterizzato da tocchi fassbinderiani e una colonna sonora di John Adams, con il quale aveva già lavorato in Io sono l’amore.

Il regista, in un’intervista a Empire ha parlato più ampiamente del progetto:

“Il film di Dario Argento ha avuto un grande significato per la mia crescita perché l’ho visto quando avevo 14 anni. Penso che mi abbia cambiato per sempre. Sono stato ossessionato da Argento per tutta la mia adolescenza. La mia versione sarà ambientata a Berlino nel 1977. Parlerà della Madre, del concetto di maternità e della forza intransigente della maternità.”

Guadagnino ci tiene però a sottolineare che la sua rivisitazione sarà molto differente dall’originale.

“Il film di Dario Argento era forse figlio dei suoi tempi. E’ molto delicato; quasi infantile. Ho un forte interesse per la letteratura e il cinema tedesco, quindi penso che il mio Suspiria dovrà concentrarsi fortemente su quel momento della storia, nel 1977, quando la Germania era divisa e su una nuova generazione che ha forgiato la nuova Germania che stava chiedendo, dopo la guerra, di riconoscere le colpe dei padri che volevano negare ogni responsabilità.”

Cinegiornale.net luca-guadagnino-conferma-il-remake-di-suspiria-con-protagoniste-dakota-johnson-e-tilda-swinton-254641-300x169 Suspiria - dopo 40anni il remake. News

Il regista Luca Guadagnino

Non mancano ovviamente le polemiche. Mentre Asia Argento, in risposta alle varie perplessità e provocazioni, scatena il suo disappunto su Twitter, il padre, Dario Argento, saputa la notizia è stato piuttosto schietto affermando che secondo lui nessun regista sarebbe contento di vedere i propri film diventare dei remake aggiungendo che si tratta di film fatti in una determinata epoca e con uno spirito differente e che rifare Suspiria non ha senso, se non da un mero punto di vista commerciale.

Ma non c’è solo il cinema nella nuova vita de cult di Argento: Atlantique Productions e l’italiana Cattleya avevano stipulato un accordo di produzione e co-sviluppo di due titoli, uno dei quali sarà una serie televisiva basata proprio sul film Suspiria di Dario Argento che sarà a bordo come supervisore artistico.

“Suspiria De Profundis”, questo il titolo della serie in lingua inglese, sarà un horror d’epoca ambientato a Londra e Roma a cavallo del 20° secolo e avrà un taglio non solo psicanalitico e simbolico, ma anche politico-sociale, approfondendo il tema del conflitto tra progresso e oscurantismo.

Il protagonista sarà lo scrittore inglese Thomas De Quincey che ha scritto “Suspiria De Profundis” romanzo del 1845 che ha ispirato il cult di Dario Argento. Descritto come un nuovo Sherlock Holmes, la storia sonderà fantasie psicologiche legate al male e tenterà di risolvere misteri terrificanti. Si stanno pianificando 12 episodi della durata di 50 minuti ciascuno con più stagioni.

Dario Argento parla del progetto televisivo:

“La straordinaria libertà di espressione e di creatività che la moderna fiction offre ora e l’interesse che il pubblico ha dimostrato nei suoi confronti mi hanno incoraggiato a cimentarmi con questo nuovo genere.”