Cate Blanchett e l’omosessualità protagonisti a Cannes

Settimana da assoluta protagonista questa per Cate Blanchett a Cannes.

Carol, il film che la vede co-produttrice e co-protagonista e insieme a Rooney Mara e che sta raccogliendo grandissimi consensi, la vede impegnata in una storia d’amore lesbo nella New York degli anni 50.

Hanno fatto scalpore a tal proposito le sue dichiarazioni di qualche giorno fa a Variety, quando gli è stato chiesto se quella fosse stata per lei la prima volta lesbo e lei ha maliziosamente risposto “in un film o nella vita reale?”. Giorni dopo ha immediatamente aggiustato il tiro dicendo che si, aveva avuto relazioni con altre donne, ma che non aveva mai specificato che esse fossero di natura sessuale.

Ad ogni modo, il clamore che ne è seguito nei social e sulle testate giornalistiche di tutto il mondo non hanno fatto altro che aumentare a dismisura le aspettative e le curiosità sul film, proiettato ieri a Cannes ed accolto dalla critica con grande entusiasmo.

La storia vede le due protagoniste sullo sfondo di un’America dell’immediato dopoguerra, ancora incapace di rialzarsi del tutto e in cui le vite delle persone scorrono sul filo in precario equilibrio tra il vicino passato ed un nuovo futuro che si sta cercando di costruire.

La regia è di Todd Haynes, autore di Mildred Pierce e di Lontano dal Paradiso, altro film quest’ultimo incentrato su un amore gay maschile.

Cannes si è dimostrato già in passato ammiccante verso questa tipologia di temi e di argomenti, ricordiamo due anni fà la Palma d’Oro a La vie d’Adele di Kechiche, una storia d’amore e di sesso tra due donne Lea Seydoux e Adele Exarchopoulos.

Riusciranno Todd Haynes e la bella Cate Blanchett a spuntarla sulla concorrenza?