Paul Walker, meglio conosciuto per il suo ruolo nel franchise Fast and Furious, è morto sabato pomeriggio a causa di un incidente d’auto a Valencia, in California, a soli 40 anni.
“E ‘ con un cuore veramente pesante che dobbiamo confermare che Paul Walker è morto oggi in un tragico incidente stradale mentre partecipava ad un evento di beneficenza per la sua organizzazione Reach Out Worldwide. Era passeggero nella macchina di un amico, nella quale entrambi hanno perso la vita. Apprezziamo la vostra pazienza e come voi, anche noi siamo stupiti e addolorati di là di ogni immaginazione da questa notizia. Grazie per ricordare la sua famiglia e gli amici nelle vostre preghiere in questo momento molto difficile. Faremo del nostro meglio per tenervi al corrente su dove inviare le condoglianze “, così recita un post sulla sua pagina ufficiale di Facebook.
“Paul è stato veramente uno dei membri più amati e rispettati della nostra famiglia per 14 anni e questa perdita è devastante per noi, per tutte le persone coinvolte con i film di Fast and Furious, e per i suoi innumerevoli fan. Inviamo le nostre più sentite e sincere condoglianze alla famiglia di Paul.” così ha invece affermato la Universal in un comunicato.
Un portavoce della stazione di polizia di Santa Clarita Valley ha confermato che gli agenti hanno risposto ad una chiamata per un incidente a Valencia sabato pomeriggio ed all’arrivo, hanno trovato il veicolo in fiamme. L’incidente pare sia stato causato dalla collisione dell’auto con un palo probabilmente dovuto all’alta velocità. I vigili del fuoco dopo aver estinto le fiamme, hanno rinvenuto due persone intrappolate all’interno del veicolo, entrambi successivamente dichiarate morte.
Walker, che già di suo sembrava quasi perfetto, nella sua fin troppo breve carriera ha interpretato quasi sempre lo stesso tipo di personaggio: l’uomo perfetto, che in realtà perfetto non era. In Varsity Blues è il quarterback perfetto che viene ferito in campo. In The Skulls è il WASP perfetto, che rifiuta di diventare servo del male come il padre. In Kiss Me, è il ragazzo più popolare e perfetto del liceo, oltre che il cattivo della situazione, a cui Freddie Prinze Jr. e Rachel Leigh Cook si ribellano. E il suo primo ruolo importante è stato in Pleasantville , dove ha interpretato il ragazzo perfetto con il nome perfetto Skip Martin.
Walker ha sempre giocato con ruoli come questi. Ragazzi con nomi come Skip, Lance, Dean o Caleb. Perfetti sulla carta, imperfetti quando si va più infondo. Come il Brian O’Conner di The Fast and the Furious, il personaggio che più di tutti lo ha definito, il poliziotto perfetto che alla fine lascia tutto per amore di una donna e della velocità. Attraverso sei Fast & Furious film, ed un settimo previsto per la prossima estate, Walker ha trasformato O’Conner in un affascinante icona moderna. Anche se con l’evoluzione del franchise più veloce della storia, O’Conner è diventato un ruolo minore, ha mantenuto, comunque, la sua aurea di personaggio assolutamente fondamentale. Questo è dovuto allo stesso Walker che gentilmente si è fatto da parte per dare la ribalta ad altre stelle: a Tyrese Gibson in 2 Fast 2 Furious , a Dwayne Johnson in Fast Five e a tutto il superteam nel megahit della scorsa estate Furious Six. Parte della meraviglia pura di guardare questi film è proprio vedere come Brian Walker si evolve: da un imberbe giovane agente sotto copertura ad un intrepido uomo di famiglia, da un protagonista di teen-movie con i capelli mai fuori posto ad un eroe autentico con qualcosa da perdere.
E la tragedia nella tragedia, l’ironia macabra del destino, è che nella realtà Paul Walker è morto in un incidente d’auto, ma verrà sempre ricordato mentre sfidava le leggi della fisica automobilistica sul grande schermo. Ed è, anche, una tragedia che raramente abbiamo avuto il piacere di vedere Walker esplorare il suo lato oscuro. Ci sono stati spiragli in Into the Blue o nell’ipercinetico Running Scared, senza dimenticare l’ottimo lavoro in Flag Of Our Fathers di Eastwood. Ma, purtroppo, Paul Walker è morto a 40 anni, anche se sembrava più giovane. Ed era bello e quasi perfetto.