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Dio è morto, Marx è morto e anche Maresco non se la passa tanto bene: "Un film fatto per Bene" è un urlo di disperazione che arriva dritto dagli inferi per mandarci all’inferno tutti, cinema compreso, anzi soprattutto noi e i film. Il libro dell’Apocalisse definitivo di un autore geniale e irripetibile, che realizza il proprio auto-ritratto più grottesco e disperato, il più ossessivo e impietoso ma anche il più spirituale, guidato in modo squinternato da una crisi depressiva ma vitalissima, da una follia degna di Schopenhauer e da una furia nichilista che non sarebbe dispiaciuta a Goffredo Fofi e, nella sua religiosissima e metafisica iconoclastia, perfino a Nietzsche. In sala dal 5 settembre con Lucky Red dopo il passaggio in Concorso a Venezia 82
Maresco è morto, viva Maresco: Un film fatto per Bene manda all’inferno il cinema una volta per tutte
By Davide Stanzione on








